E tu sarai il pretesto per approfondire un piccolo problema personale di filosofia su come trarre giovamento dal non piacere agli altri come in fondo ci si aspetta che sia

Utente: pentarou

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domenica, 28 agosto 2005
Allucinazioni perverse: 4

Come auspicabile, le pagine del televideo cambiano in continuazione, ed ecco qui qualche altro annuncio dedicato alla corrispondenza d’amorosi sensi:

 

 

 

Penso sempre al sesso, cerco un uomo molto fantasioso.

 

Sarò ciò che vuoi, sono ciò che sei. E se vorrai sarò sia per lui che per lei.

 

Modella vogliosa ti aspetta per farsi accarezzare.

 

Se ami l’estremo di me non potrai più fare a meno.

 

Ragazza spregiudicata ti aspetta per giochi viziosi.

 

Massaggiatrice disinvolta ti farà impazzire.

 

Signora maggiorata cerca uomo instancabile in grado di sconvolgerla.

 

Gemelline porcelline ti aspettano per gioco sandwich.

 

Bambola bollente contatterebbe uomini per serate estreme.

 

Adoro farmi fotografare in bianco e nero. E niente altro.

 

Ninfomane ingorda per uomini supertrasgressivi…

 

Ragazza spregiudicata ti aspetta per giochi viziosi.

 

Ti racconto le mie esperienze. Una volta ero solo io, bellissima cavalla da monta e 9 uomini…

 

Romana la puttana, questo è il mio soprannome, e sono convinta di meritarmelo!

 

Cerco vero depravato col quale condividere le esperienze più spinte.

 

Ungimi tutta! Adoro essere tutta unta, bagnata, toccata, penetrata.

 

Chiamami e farai parte di me… del mio calore!!! Sono porca!!!

 

Amo schiavizzare senza limiti, non ammetto discussioni, alla prima disubbidienza sarai punito a dovere.

 

Offro bollente incontro per amanti di avventure sconce.

 

Adoro la minigonna, autoreggenti e tacchi, cerco disinibiti.

 

Passioni e desideri sessuali assillano la mia mente, vorrei un uomo fantasioso.

 

Segretaria maggiorata, spregiudicata, ti aspetta per ginnastica da camera.

 

Piccola diavoletta curiosa delle avventure con sconosciuti valuta proposte di fuoco.

 

Severa padrona cerca sudditi da sottomettere.

 

Sono una signora molto sexy con un sedere da favola, adoro incontrare un vero amatore del genere.

 

Bella signora amante di tutte le stravaganze, ti vorrei avere ai miei piedi disponibile e pronto ad adorare la tua vera regina.

 

Gloriosa 40enne, adoro esibirmi in feste private e soddisfare chiunque con la mia presenza. Escludo ogni rapporto fisico, scambio lingerie usata.

 

Con amica, cerco uomini veri porci che ci facciano provare forti emozioni, siamo una bionda ed una mora che non hanno paura di nulla!

 

Adesso inginocchiati e non parlare ubbidisci soltanto sono la tua padrona assoluta.

 

Valeria adora fare impazzire di piacere soddisfacendo le più stravaganti richieste.

 

Veronica 50enne provocante maiala esibizionista 5° di seno amante trasgressione.

 

I miei zii… maiali…

 

Ti bacio una palla amore se dopo me la lecchi.

 

Paolo e Francesca amano essere spiati mentre fanno le porcate.

 

Sposina insaziabile disponibile in tutti i momenti.

 

Parlami masturbati e godi.

 

Bocca calda insaziabile e vogliosa pronta ad esaudire ogni tuo desiderio!!!

 

Bomba sexy pronta ad esplodere in una travolgente passione…

 

Signora matura e insaziabile cerca uomini esperti e dotati…

 

Perizoma, tacchi a spillo e reggicalze pronti all’uso!!!!!!!!

 

Schiavetta trasgressiva cerca padrone da accontentare.

 

Sexy lolita molto porcellina cerca amichetti per tanti giochini interessanti.

 

Vuoi provare un brivido caldo? Hai trovato una gattona che renderà incandescenti i tuoi giorni e le tue notti.

 

Studentessa passionale 26enne pronta a soddisfare i tuoi desideri più intimi.

 

Bionda, bellissima e sensualissima, esperta cavallerizza ti aspetta.

 

Simpatica biondina amante dello sport cerca allenatore personale.

 

Se vuoi trascorrere giochi di indimenticabile follia, sono bruna, mediterranea, molto sexy e infuocata.

 

Esperta 40enne appassionata di cucina piccante inviterebbe giovani e inesperti a gustare i propri piatti prelibati.

 

Sono una patita dell’intimo con il quale adoro stuzzicare gli uomini. Vuoi provare?

 

Bellissima 24enne, alta, mora e sensuale è alla ricerca di uomini per approfondire l’arte dell’eros.

 

La mia cosina ti vuole… Deve aspettare ancora per molto????

 

Hostess bellissima mora cerca singoli e coppie per avventure travolgenti.

 

Sono bellissima e vogliosa di assaporare tutto ciò che ti appartiene, chiamami.

 

Io e mia sorella ci facciamo il cugino.

 

Ragazze svergognate.

 

Baby sitter per adulti.

 

Divorziata 31enne mediterranea cerca vero porco. Non sto scherzando.

 

Ragazza 21enne bella e capricciosa porcellina soddisfa i vostri desideri. Solo educati e distinti.

 

29enne depravata esaudisce ogni tuo desiderio.

 

Porca nell’anima ti aspetta per telefonata al fulmicotone!

 

Chi è la più porca del reame? Naturalmente io! Chiamami, non c’è storia!!!

 

30enne davvero depravata ti farà tutto quello che vuoi!!!

 

Vera troia cerca amici per girare filmini amatoriali.

 

Amo i tatuaggi ed ho un serpente tatuato proprio lì, lo vuoi toccare?

 

Ninfomane 28enne davvero insaziabile disposta a farti tutto…

 

Confessioni reciproche di due sorelle sposate fedifraghe fin dal primo giorno.

 

Monia 21 anni tutte curve sogna sempre più spesso di trovarsi da sola con tre uomini.

 

Gli irripetibili racconti della signora Giovanna sempre sola in casa con il pastore tedesco.

 

Penelope 31enne del terzo millennio stufa di cucire aspettando il suo Ulisse morto di sonno vorrebbe tornare a cavalcare!

 

Serenella 25 anni romana ha spesso il corpo percorso da strani brividi.

 

Giovane sposina confessa porcate e tradimenti perpetrati sotto il naso dell’ingenuo marito.

 

Sono attratta anche dalle donne, vuoi sentire le mie storie lesbiche?

 

Sono ingorda di uomini sporcaccioni.

 

Trans depilato esuberante cerca maschi passionali.

 

Sono vogliosa di libero scambio di sesso, libera la voglia.

 

Ragazze spumeggianti e porche.

 

Voglio essere la tua schiava, chiama e sottomettimi!

 

Sopra sotto dietro davanti... sono esperta!

 

Riempimi la bocca, adoro bere il tuo nettare, ne berrei a litri!

 

Dammelo! Vedrai cosa saprò farti!

 

Sensuale 28enne, terza naturale, ti vuole ardentemente!

 

Ragazza spregiudicata ti aspetta per giochi viziosi.

 

Chiamami e fari parte di me... del mio calore! Sono porca!

 

Offro bollente incontro per amanti di avventure sconce.

 

Antonella 35 anni schiava, per qualsiasi fantasia indimenticabile.

 

 

 

 

 

Galeotto fu l’annuncio e chi lo scrisse: fatti non foste a viver come bruti, ma per inseguire virgulte e concupiscenza; e venni come corpo morto viene.

Questo pensava e, peggio, scriveva pentarou alle 19:09 | link | commenti
lavori in corso, incubi e visioni, giorni perduti

sabato, 27 agosto 2005
Allucinazioni perverse: 3

La facilità con cui si può pubblicare qualsiasi cosa sulla rete ha favorito quella popolazione di scrittori frustrati che da sempre spera di vedere qualcosa di suo apparire da qualche parte; che poi venga anche letto, poco importa, e altrimenti saremmo anche una popolazione di lettori, ma se passo il mio tempo scrivendo, come posso averne altro per leggere altro? Che dire, non ho neanche il tempo di rileggere quello che scrivo prima di pubblicarlo in rete, come potrei mai fare; e poi si pubblica troppo, di tutto, di tutti, questo sminuisce il mio enorme e profondo sforzo artistico, bisogna fare selezione! Però, un romanzo, è forse un po’ troppo; un racconto, magari ce la posso anche ancora fare; ma se proprio devo, quattro paginette in stile libero che poi posso dire –è il mio flusso di sangue cerebrale- e quel che conta poi è cosa, mica come: cosa: vediamo: di cosa si parla più spesso nella vita? Tanatologia? Patafisica? Astrattismo suprematista ricorsivo? Delle definizioni per induzione transfinita della sequenza degli aleph? Ripensandoci: di sesso. Sì: di cose sconce, porcate, puttanate. E chi non può dirsi un esperto? In effetti, se tutti ne raccontano a tutti quasi in continuazione, è inevitabile che chiunque ne diventi un esperto, almeno a e con le parole.
Sarà quindi un breve raccontino erotico, o meglio se pornografico, che scriverò; anche perché, altrimenti chi vorrebbe leggerlo? Cosa, non come, questo conta.
Magari dalmomentochegiaccisono mi apro anche un blog, e ci scrivo delle interessanti idee (le mie) su questo dilagare di scrittori improvvisati sui soggetti più disparati, anzi, su uno: trombare. E poi magari ci sbatto su anche una lista di titoli di racconti trovati in rete; qualcosa del tipo:

Una mamma premurosa
Differenza d’età
Clandestini
Lorenza e il professore
Una bollente sorpresa
Consegna a domicilio
Dritto al bersaglio
Come sono diventata la sua schiava
Sesso sulle scale
Un amore di cugini
A ripetizione di lingua inglese
Il tecnico e la signora
La prima volta con una pornostar
Disciplina domestica
Il mio 22° compleanno
Un consiglio da donna a donna
Senza mutandine e conseguenze
Io Ramona la troietta e il marocchino
Il pompino al vecchio bidello
In ospedale con papà
Orgia con i militari
Tre muratori cazzuti
La pompinara della scuola
Indossa qualcosa di eccitante...
Adultera perversa
Puttana per una notte
La puttana con il nano
Ramona, la cuginetta troia e zio Franco
Insospettabile cognatina
Il mio garzone preferito
Occhi di bambina lussuriosa
Una storia esotica, una storia esotica
Rapimento
La ragazza alla pari
Colloquio di lavoro
Violentata in albergo
Possedendo la mia prof
Il desiderio di essere cornuto
Femmina ti osservo
Segreti in famiglia
Scambio completo e senza rimpianti
Strumento a fiato per signore
Lettera aperta come lei a mia moglie
Roghi di carne
Nuda nel bagno
Le lesbibliotecarie
Il tecnico della caldaia
Una mattina di duro lavoro
La voglia di essere vacca
Si sentiva tanto troia quella sera
Scudiscio selvaggio
Stefania la santarellina
Il feticista dei collant
Sedotta trombata e licenziata
Non andata in minigonna al self-service!
Betty la troia segretaria particolare
In balia dei teppisti
Violentata in discoteca
Il vaccaro e la vacca
Grazie, zia Daniela
La visita dal ginecologo
Una lezione con la mia schiava
La peretta fu galeotta
Bello il sexy shop
Lo zio e la nipote porca
Meno male che mia sorella era una suora
Il ragazzo nero con gli stivali neri
Luca, la puttana e la poliziotta in calore
Passione senile
Lui più troia di lei
Orgasmo multiplo
L’iniziazione di mia moglie
La mano di mia madre
Come diventammo una coppia scambista
Il cuginetto bocchinaro
Al mare con nonna
Al cinema con mia zia
Amando mia madre
Mamma nave scuola
Inquietudine giovanile
La cugina della mamma
La segretaria scrofa
Un clistere per Lucia
Vecchie e troie
Una madre troppo servile
Lo sfondamento della porta posteriore
Mary la troia e il suo matrimonio
La signora del sexy-shop
Provocando gli amici di mio figlio
Provocazioni di una donna matura al mare
La suocera porcona
Il profumo del sesso di una donna gravida
Le figlie del dottore
Violentata in barca
Problemi con i vicini
Ho conosciuto una vacca
Amore inteso come gioia e dolore
Prime esperienze con le mutande di mamma
Spudorata nuda e porca
Mia moglie e i bulli della discoteca
Non mi sono mai tirata indietro
Anche la sfiga può portare figa
La signora Maria e il desiderio nero
Mi prudeva
Braccata dalla polizia
Scopata dall’idraulico come un animale
Avventura in biblioteca
La zitella puttana
Un doloroso, morboso piacere
Parabola del bastardo gaudente
Il campanaro dei seni
Ministero delle pari opportunità
La negrona pompinara
Una mamma bollente
Una nonna esperta
Godurie ginniche
Il sapore della frusta
Il fidanzato e la sua squadra di calcetto
La prima volta con la matrigna
Vacca dentro e vacca fuori
Mia moglie troia con gli operai
Io e mia madre sull’autobus
La monta cavallina
Disposta a tutto
Mia madre e la domestica
Mia moglie e mia figlia che troie
Giovani marmotte
Una direttrice molto troia
Scuola di sesso in ufficio
Sono la troia del carcere che dirigo
Mi piace il marito della mamma
Il guardone e la zoccola
Claudia una moglie infedele
Roberta al maneggio
Mamma, che donna eccitante
Per favore, vuole fecondare mia moglie?
Mia moglie incinta di un altro
La principessa porca
Il miglior amico della donna
Oh mamma mia
In balia dei teppisti
Mia madre la troia del condominio
Confessione di una confessione
Che vacca che sono!
Come un pane uscito dal forno
La pornomamma
Kiu’-sì
L’eccitante umiliazione
Il compleanno di mia madre
Spudorate realtà di femmina
Il buchetto
Sempre più maiala
Principessa...regina...schiava...puttana!
Il cornuto di Debora
Le sorprese di mia cognata
Nelle mani degli Apache
La gita del centro anziani
Una ragazzetta troia contro sei uomini
La governante baldracca
Stupro al bar
Ricattata e inculata
Troia per debiti
Mia madre in balia dei miei amici
Violenza bisex
Stronzetto geloso, fidanzata tettona
Vendetta multietnica
La sveltina con la troietta sconosciuta
La mia prima orgia bisessuale a Cuba
La vedova del terzo piano
Il pigiama di mia sorella
Quando due ninfomani si incontrano
Ilaria e il gruppo perverso
Mamma ortolana
La babysitter di Marco
La casa di riposo
La moglie di Ned Flanders
Premura materna
Sonata per violoncello
La metamorfosi della professoressa Concetta
L’esame di diritto molto privato
Il gigante e la bambina
La moglie del notaio e la figlia del fioraio
Il piede stupendo di mia zia
Mutandine? No, grazie!
Fistfucking
Gioco di mano gioco da villano
Un pompino al mercato
La lussuriosa palestra
Vieni bambina, e godi
Una mano inaspettata
Maturità, t’avessi preso prima!
Nel momento del bisogno
Che uomo, il mio nipotino
La quarantenne della metropolitana
Lisa e le usanze contadine
AAA segretaria cercasi
Il signorino lo preferisce duro e nero
Il racconto di zia Nina e del marchettaro
Il nonno malato e la nipote infermiera
Complice di mia moglie
Gli slip di mia cognata
Quella volta che ne presi tre
Tutto per mia figlia
Milioni e milioni di sensazioni di straordinario piacere
L’health club
Che troia la signora
Un pompino da mia zia
Abito bianco, lacrime e pancia piena
Papà è allo stadio, mamma a letto
Il treno dei desideri
Vogliose e mascherate
La sorella feticista
Zoccoli incantatori
Senza via di scampo
Alto tradimento
Tempi moderni voglie antiche
Gli orecchini
I piedini di mia zia
Tra moglie e marito mettici tutto
Giusy e lo scippo della seconda verginità
Lezione di fisica con la sorella e poi con la madre
Il cavallo di zia Francesca
Anche incinta si può
Raccolta differenziata
Il sedere le calze le zizze il piedino e tanta porcaggine
Lella la tettona porcella
L’archeologa
Addomesticando mia madre
Le confessioni di una moglie, le voglie di una mamma
Dietro al cassonetto
Le vedove nere
Una squadra di calcioo indisciplinata
La moglie ingravidata
La cuginetta troietta
Metti una sera a cena con tua nonna
Mamma scopa con i cani randagi
La tramviera
Suocero lingua di velluto
L’idromassaggio
Gli zingari
Troia fino all’alba
Gioco partita incontro
Mia moglie tra i pastori
Mogliettina bagnata mogliettina trombata
Davanti la nonna, dietro la mamma
L’intervista e l’alano
La bottiglia tra le mani
La telenovela malandrina
Università a luci rosse
Monica sodomizzata nell’aula di scenografia
Il fine giustifica i mezzi
Sperma di cavallo
Più ne mandi giù più ti tira su
Degenti gaudenti
La vicina maltrattata
Stasera ti porto a fare la troia
Il farmacista pervertito
Cinzia e il dopopartita
Mamma e figlia, le prende e le riprende papà
Metti una sera in tenda
Confidenze di una porca
L’imbianchino e la signora per bene
La dea bendata
Un bell’incesto ci voleva!
Poker: moglie e figlia vendute
Una calda collega
Il superdotato e la grassona
Sorpresa anale
Marcella la porcella
Gardaland
Il pranzo di nozze
L’amica tettona
La mia mamma, che ficona!
A ognuno la sua segretaria
Sculacciata ed umiliata
Daniela la ragazza tutto fare
Studentessa in lingue offresi per introduzioni lunghe e difficili
Paoletta, il body building e il fidanzato da punire
La biblioteca del brutto anatroccolo
Vita universitaria
Incontri ravvicinati del primo tipo
Selezione del personale
La donna con le stigmate
Clisma opaco
Un dito nel culo
Violentata in treno
Nei gabinetti del treno
Mamma, stellina del porno
La regina delle puttane
Mia cognata Rita violentata
La zia ha paura di rimanere in casa sola
Erodoto questo non lo scrisse
I collant della zia
Spiaggia per nudisti naturisti
La squadra di calcio bisex
Cornuto e mazziato
Incorreggibile zia Grazia
Rosalba nel tunnel del dolore
Cassa integrazione
Pterodattilo
Succube?
Mai dare passaggi ad uno sconosciuto
La punizione in collegio
Polizia molto arrabbiata
La passeggiata serale del cane
Italia-Brasile 3-2
Stuprati in casa
Un giallo nel mio letto coniugale
Tale madre tale figlia
Scoparsi la madre con uno stratagemma
Mi sentivo tanto troia quella sera
Il ragazzo con i jeans senza mutande
Godere nella vergogna
Essere dominati, essere dominate
Con mia madre al sexy shop
La professoressa e l’allieva seducono la vicina diciottenne
Aspetti ludici della clonazione
In ufficio con l’ingoio
Sculacciate, una passione nata per caso
A passeggio con il mio master
Marito e moglie sottomessi
Quanto si può essere troie
Dal diario di un maialino bisex
Quei porci dei miei genitori
Un fine settimana particolare al campeggio
Avevo bisogno di quel prestito
Matrigna mia apri le gambe
Assecondando i propri desideri
Due perfette macchine da sesso
Il cornuto e la sua signora
Una ragazza molto stupida
Chi trova un amico trova sua mamma
Quella carezza della sera
Carriera e bukkake
Più si è meglio è
L’errore implica la punizione
Venduta, umiliata e distrutta
Elena, la storia di una grande scopata
Io, mia madre e mia sorella, che troie
Sesso in ricevitoria
Letizia in balia di uomini perversi
La svuota coglioni
La vacca
Odore di suora
Lo stupro programmato
Il cesso di famiglia
Con la mia cuginetta
Nelle mani della Gestapo
Pioggia dorata
Mia moglie si fa montare la cucina
Le lunghe zanne della notte
Schiava di mio figlio
Le segrete dei templari
Sotto i piedi di Cristina
Giorgia, un tradimento annunciato
Sono mamma di due gemelli
Io, casalinga porno
L’ultima pippa
La porchissima
La porta era chiusa a chiave ma lei ne aveva una
Colpa delle autoreggenti
Davanti al marito segaiolo
Il battesimo della pioggia
Mio zio il superdotato
La ragazza da svezzare
Il compleanno del mio padrone
Il ritorno del guerriero
Porci fanno la spesa
Il Rosario delle cinque
Porca farcita
La palestra del piacere
La vecchina ed il preservativo magico
Dopo il petting di Sara
Sfondando la nonna
Vanda la professoressa insaziabile
Iniziazione feticista
Il battesimo dello sperma
E mi fotteva come governo senza opposizione
Perché alzasti le coperte mamma?
Una botta di cazzo non ha mai ucciso nessuno
Scommessa persa, moglie riempita
La puttana e l’artista
La conferma di una troia
Le sborrate con zia Giovanna
Pomodori da conserva
Sono stata una ninfomane scatenata
Nella vecchia fattoria
Anche nel calcio le tette dominano le palle
Maialate di alta classe
Sesso in copisteria
Singhiozzando di piacere
Nove volte in un caldo pomeriggio
Esibita all’autosalone
Quel dolce viso da troia
Gli amici giovani di mio figlio
Goccia a goccia
Sorgente di vita
Compagne di classe: rasata!
Figlia di madre lesbica
Lo specchio, la mia amica e lo stallone
Roberta, una troietta incallita
Il quesito della Susy
Stupro tra amici
Rapito dalla massaggiatrice
A chiappe aperte

Purtroppo non ho avuto il piacere e soprattutto il tempo per leggerli tutti, ero troppo impegnato a trascrivere questi titoli qua. Anzi, se proprio devo dire la verità, non ne ho letto neanche uno; non che non c’abbia provato, ma chi me lo fa fare, con tutti quelli che ci sono ancora da scrivere e che potrei essere magari io a creare, se solo avessi  un po’ più di tempo. Qualcosa di simile all’eternità, ad esempio.

Questo pensava e, peggio, scriveva pentarou alle 18:49 | link | commenti
lavori in corso, incubi e visioni, giorni perduti

venerdì, 26 agosto 2005
Care sharing.

Give me back my broken night
my mirrored room, my secret life
it's lonely here,
there's no one left to torture
Give me absolute control
over every living soul
And lie beside me, baby,
that's an order!

Give me crack and anal sex
Take the only tree that's left
stuff it up the hole
in your culture
Give me back the Berlin wall
give me Stalin and St Paul
I've seen the future, brother:
it is murder.

Things are going to slide, slide in all directions
Won't be nothing
Nothing you can measure anymore
The blizzard, the blizzard of the world
has crossed the threshold
and it has overturned
the order of the soul
When they said REPENT REPENT
I wonder what they meant
When they said REPENT REPENT
I wonder what they meant
When they said REPENT REPENT
I wonder what they meant.

You don't know me from the wind
you never will, you never did
I was the little jew
who wrote the Bible
I've seen the nations rise and fall
I've heard their stories, heard them all
but love's the only engine of survival
Your servant here, he has been told
to say it clear, to say it cold:
It's over, it ain't going
any further
And now the wheels of heaven stop
you feel the devil's RIDING crop
Get ready for the future:
it is murder.

Things are going to slide, slide in all directions
Won't be nothing
Nothing you can measure anymore
The blizzard, the blizzard of the world
has crossed the threshold
and it has overturned
the order of the soul
When they said REPENT REPENT
I wonder what they meant
When they said REPENT REPENT
I wonder what they meant
When they said REPENT REPENT
I wonder what they meant.

There'll be the breaking of the ancient
western code
Your private life will suddenly explode
There'll be phantoms
There'll be fires on the road
and a white man dancing
You'll see a woman
hanging upside down
her features covered by her fallen gown
and all the lousy little poets
coming round
tryin' to sound like Charlie Manson
and the white man dancin'.

Give me back the Berlin wall
Give me Stalin and St Paul
Give me Christ
or give me Hiroshima
Destroy another fetus now
We don't like children anyhow
I've seen the future, baby:
it is murder.

Things are going to slide, slide in all directions
Won't be nothing
Nothing you can measure anymore
The blizzard, the blizzard of the world
has crossed the threshold
and it has overturned
the order of the soul
When they said REPENT REPENT
I wonder what they meant
When they said REPENT REPENT
I wonder what they meant
When they said REPENT REPENT
I wonder what they meant.

Bentornato all'inferno.

Questo pensava e, peggio, scriveva pentarou alle 20:20 | link | commenti
lavori in corso, incubi e visioni, giorni perduti

mercoledì, 24 agosto 2005
Oh, Issa!

- Oh, tipo, c’haikualche moneta? 
- Ah, j’haikuse!

 

 

 

 

 

 

 

Prati d’estate,

 

 

 

tutto quanto rimane

 

 

 

dei sogni dei soldati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frinire di cicala –

 

 

 

Un venditore ambulante di ventagli

 

 

 

Scavalca un albero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattino rugiadoso –

 

 

 

Questi tegami

 

 

 

Sono belli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Zazen:

 

 

 

grosse zanzare

 

 

 

dappertutto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mangiato un pesce-palla,

 

 

 

egli canta Nembutsu

 

 

 

nel sonno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le civette dicono

 

 

 

“vieni, vieni”,

 

 

 

alle lucciole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vento d’autunno,

 

 

 

il mendicante mi osserva,

 

 

 

mi valuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non piangete, insetti –

 

 

 

Gli amanti, persino le stelle

 

 

 

Devono separarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le mosche pullulano –

 

 

 

Cosa vogliono

 

 

 

Da queste mani raggrinzite?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dove vi sono uomini

 

 

 

Troverai mosche

 

 

 

E Buddha.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contadino,

 

 

 

indica la via

 

 

 

con un ravanello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima cicala:

 

 

 

la vita è

 

 

 

crudele, crudele, crudele.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non volar via, usignolo –

 

 

 

Anche se il tuo canto è misero,

 

 

 

tu sei mia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che mondo,

 

 

 

dove i fiori di loto

 

 

 

vengono arati e trasformati in campo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lucciole

 

 

 

Entrano nella mia casa,

 

 

 

non le sdegnare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io parto –

 

 

 

Ora potete fare all’amore,

 

 

 

mosche mie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bimbi,

 

 

 

non fate male alla pulce,

 

 

 

con i bambini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presa in prestito dagli insetti

 

 

 

La mia casa,

 

 

 

io mi addormentai.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attente, lucciole, batterete

 

 

 

La testa,

 

 

 

su quella pietra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sopravvivere

 

 

 

A tutti, a tutti –

 

 

 

Che freddo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo mondo

 

 

 

Anche le farfalle

 

 

 

Devono guadagnarsi da vivere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Invecchiando,

 

 

 

che trionfo

 

 

 

bruciare zanzare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Più vicino, più vicino

 

 

 

Al paradiso –

 

 

 

Che freddo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Zitta, cicala –

 

 

 

Il vecchio Baffone

 

 

 

È qui attorno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trattato ignobilmente

 

 

 

Da pulci e zanzare,

 

 

 

il giorno se ne va.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalle erbacce

 

 

 

È nata

 

 

 

Una simile farfalla?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Donna –

 

 

 

Com'è calda la pelle

 

 

 

Che ella nasconde.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orrende

 

 

 

Queste vesti –

 

 

 

La mia non ha alcuna cucitura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Melone –

 

 

 

Come si mantiene

 

 

 

Bene.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Acquazzone improvviso,

 

 

 

raffredda la lava

 

 

 

del monte Asama.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno starnuto –

 

 

 

L’allodola

 

 

 

Non si vede più.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trapiantando il riso,

 

 

 

egli orina

 

 

 

nel campo d’un vecchio amico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Balene

 

 

 

Mugghianti appaiono

 

 

 

Nelle acque gelide.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Notte di luna –

 

 

 

Presso i fiori di melone,

 

 

 

la volpe starnutisce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se non fossero fatti

 

 

 

Per gridare nella neve,

 

 

 

ci sarebbero gli aironi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allodola

 

 

 

Che s’allontana in volo – il suo piccolo

 

 

 

Morirà di fame.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sedia di vimini

 

 

 

All’ombra di un pino,

 

 

 

abbandonata.

 

 

 

 

 

 

 

- Oh, minchia, tu sei troppo fuori, parli strano, io non ti capisco.
- Non ho amore da offrirle.

Questo pensava e, peggio, scriveva pentarou alle 18:49 | link | commenti

martedì, 23 agosto 2005
Per quanto voi vi crediate.

Esci, distraiti, vedi gli amici, non pensare sempre al. Facile, se io potessi uscire, camminare per le strade, entrare in un qualsiasi negozio o locale senza incontrare subito qualcuno che mi ricordi il pensiero da cui mi volevo estraniare ed allontanarmi, il mio marchio, la mia insostenibile ridicola diversità. Il disagio che provano loro, lo provo anch’io: come vorrei esistere per qualche istante senza che nessuno si accorgesse di me. Invece, tutti lo vedono, e certo non possono perdonarmi né compatirmi: la colpa è scritta nella carne. Se capita che debba frequentare un gruppo di persone per un tempo più lungo, loro malgrado, esclusione e annullamento di ciò che è così fastidiosamente evidente. Negare l’esistenza per affermare l’esistenza di diversità. Assenza di saluto, volontà di esclusione, nullità di dialogo, parole lasciate cadere il più rapidamente possibile. O sottolineare ridicolo, diversità con il disprezzo condiviso, puntando il dito e indicando apertamente. Una volta, due volte, tre volte. Sempre e comunque. Una stretta di mano e un coltello nella schiena, se solo ti giri, e prima o poi devi girarti. Occhi bassi e disprezzo alto, mutanti sempre uguali a se stessi. Poche categorie, infinite variazioni, almeno una per ogni persona normale. Il dovere dello stigma. Difficoltà di comunicazione: cosa? Sforzo supplementare di volontà, necessario e non sufficiente, anche solo per tentare di abbozzare un tentativo di dialogo. Mancata risposta. Occhi (im)pietosi bagnati dal disgusto. Tu non sei come gli altri, io non sono come te, non voglio contaminazioni. Solitudine imposta e ineliminabile. Incredulità, stupore, sorpresa. Regaliamo sorrisi. Il mio compito nella vita,  essere preso per i fondelli. Sono bravo nella mia vocazione, uno dei migliori. Tolleranza, se così vogliamo chiamarla, forse, a volte; accettato, mai. Non ho piacere di; la tua presenza non è gradita: arrivederci.
Che fai poi, hai anche l’idea di cercarti un lavoro, non per altro, ma i soldi servono anche alle persone come te; ma tanto: ti presenti, sai che per cortesia quasi sempre ti ascolteranno dire quelle quattro stronzate su quella che loro credono essere stata la tua vita, ma che tu sai essere invenzione troppo reale e troppo umana; quasi sempre, perché ogni tanto capita che si lascino andare all’ilarità più incontrollata, che chiamino colleghi e colleghe per farti rimirare, tara congenita di una natura ironica come queste persone in questo momento. Tutto questo mi fa sentire più buono, più utile, sento di avere finalmente raggiunto qualcosa di concreto: almeno ho regalato loro qualche attimo di divertimento –attimi che verranno prolungati nella memoria e nei racconti tra loro e tra loro e i loro conoscenti, in qualche vuoto di troppa noia dove anche tu e persino tu basti e forse addirittura sei troppo per risolvere l’imbarazzo (un imbarazzante imbarazzo che li tolse da una situazione di imbarazzante imbarazzo, se mai avrò una lapide ecco). E vorrei davvero essere il coglione (perché, non lo sono?) che il mio aspetto ragazzino e femmineo –o più semplicemente, da culattone, e c'hai la faccia troppo da gay e queste spalle da checcona: alè, benvenuto a 'sto frocione!- lascia con certezza indovinare a chiunque mi veda, anche se poi che cosa costa negare ciò che è sempre stato negato per negare la negazione stessa, ed è quello che fanno, annullare la mia immagine fino al momento in cui non tornerà utile per farsi più belli più innamorati più simpatici più forti col compagno di passaggio nel momento di una vita qualsiasi; vorrei essere privo di quelle qualità che agli altri non serve e non è mai servito avere, vorrei non accorgermi di niente e non soltanto recitare involontariamente e con dolore il ruolo che neppure ho potuto scegliermi, ma che è mio di diritto, naturalmente: loro decidono quello che sono, e io lo divento, inevitabilmente. Che poi non faccia niente per interpretare meglio la parte, che io non la sappia nemmeno recitare, anche se conosco come loro e meglio di loro tutti i copioni esistenti, che io sappia che non è così quello che sono, che importa: importa solo l’apparenza, la scorza -meglio se dura- che gli altri ti vedono. Cosa importa, se voi non volete capire. Così, ti dico: ragazza, se tu non fossi quel tocco di fica che sei, cosa avresti avuto dalla vita, e avresti avuto qualcosa davvero, o meno, molto meno? Senza quest’aiuto esterno, cosa dalla vita? Così, mi dico: essere senza caratteri, il tuo carattere, la tua inutile disciplina, a che valgono se nessuno può accettare o ridefinirti, se ciò che si cerca è il normale che sia sappia pensi agisca reagisca faccia il minimo indispensabile, non certo quell’indefinibile straordinario sessuale perfettamente definito -in genere con ostentata volgarità omofobica- a cui ti trovi ad appartenere e per cui tutto ti è precluso; naturalmente, come chiunque altro, qualcosa di non necessariamente negativo a priori anche in me alligna e langue, ma nulla che nessun altro non abbia già: avessi del talento, sfrutterei la situazione a mio vantaggio, se ne fossi in grado; fossi intelligente, ma gli altri lo sono come e più di me; avessi un fisico iperdotato, bicipiti e decimetri, avrei qualcosa da vendere; sapessi stare al vostro posto, ma...
In apparenza, la speranza perdura, ma è solo apparenza; e cosa conta? E certo che i miei problemi sono tutti lì: in fondo, non è difficile, basterebbe solo essere un altro, qualcosa di esistente e concepibile o concepito in natura, di riconoscibile e riconosciuto dagli altri. Oggi come oggi, nulla ho avuto e nulla posso pensare di avere; qualche variazione nella rotta è dovuta ad atti di temporanea pietà compassione carità, ma l’eccitazione della novità del diverso del potersi dire come sono stato bravo verso chi è più sfortunato di me svanisce con la stessa rapidità con cui era comparsa. Non resta niente, oltre ad un corpo non identificato gettato tra i rifiutati, a mendicare una solitudine diversa, dove il tempo passi senza che nessuno se ne accorga troppo e i ritratti fatti dagli occhi altrui siano qualcosa di meno astratto; mettere a fuoco o mettere a ferro e fuoco la stessa persona, cosa cambia poi alla fine, se la persona non ha corpo, non ha anima, non ha vita, non ha, non ha più, non è ?
Genesi e parto inutile, lotta senza senso e senza dignità, orgia sodomitica dove angeliche figure, fanciulle ancora vergini, e infine anche il padre, sventato, viene sventrato dalla popolazione inferocita che reclama i suoi diritti, e se li prende se nessuno dà loro quel qualcosa su cui tutto è costruito, l’apparenza che tutto purifica e tutti salva.

Questo pensava e, peggio, scriveva pentarou alle 18:03 | link | commenti
giorni perduti

lunedì, 22 agosto 2005
Come in uno specchio.

questo mondo corre come un aeroplano e mi appare più sfumato e più lontano per fermarlo tiro un sasso controvento ma è già qui che mi rimbalza pochi metri accanto questo è un mondo che ti logora di dentro ma non vedo come fare ad essere contro non mi arrendo ma per essere sincero io non trovo proprio niente che assomigli al vero il tutto è falso il falso è tutto il tutto è falso il falso è tutto e allora siamo un po' preoccupati per i nostri figli ci spaventano i loro silenzi i nostri sbagli l'importante è insegnare quei valori che sembrano perduti con il rischio di creare nuovi disperati il tutto è falso il falso è tutto non a caso la nostra coscienza ci sembra inadeguata quest'assalto di tecnologia ci ha sconvolto la vita forse un uomo che allena la mente sarebbe già pronto ma a guardarlo di dentro è rimasto all'ottocento il tutto è falso il falso è tutto io che non riesco più a giudicare non so neanche che cosa dire della mia solitudine guardo con il mio telecomando e mi trovo in mezzo al mondo alla sua ambiguità c'è qualcuno che pensa di affrontare qualsiasi male con la forza innovatrice di uno stato liberale che il mercato risolva da solo tutte le miserie e che le multinazionali siano necessarie il tutto è falso il falso è tutto ma noi siamo talmente toccati da chi sta soffrendo ci fa orrore la fame la guerra le ingiustizie del mondo com'è bello occuparsi dei dolori di tanta tanta gente dal momento che in fondo non ce ne frega niente il tutto è falso il falso è tutto io che non riesco più a ritrovare qualche cosa per farmi uscire dalla mia solitudine cerco di afferrare un po' il presente ma se tolgo ciò che è falso non resta più niente il tutto è falso il falso è tutto il tutto è falso il falso è tutto quello che si sente quello che si dice il falso è un'illusione che ci piace il falso è quello che credono tutti è il racconto mascherato dei fatti il falso è misterioso e assai più oscuro se è mescolato insieme a un po' di vero il falso è un trucco un trucco stupendo per non farci capire questo nostro mondo questo strano mondo questo assurdo mondo in cui tutto è falso il falso è tutto il tutto è falso il falso è tutto il tutto è falso il falso è tutto il tutto è falso il falso è tutto tutto tutto non insegnate ai bambini non insegnate la vostra morale è così stanca e malata potrebbe far male forse una grave imprudenza è lasciarli in balia di una falsa coscienza non elogiate il pensiero che è sempre più raro non indicate per loro una via conosciuta ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita non insegnate ai bambini non divulgate illusioni sociali non gli riempite il futuro di vecchi ideali l'unica cosa sicura è tenerli lontano dalla nostra cultura non esaltate il talento che è sempre più spento non li avviate al bel canto al teatro alla danza ma se proprio volete raccontategli il sogno di un'antica speranza non insegnate ai bambini ma coltivate voi stessi il cuore e la mente stategli sempre vicini date fiducia all'amore il resto è niente da solo lungo l'autostrada alle prime luci del mattino a volte spengo anche la radio e lascio il mio cuore incollato al finestrino lo so del mondo e anche del resto lo so che tutto va in rovina ma di mattina quando la gente dorme col suo normale malumore mi può bastare un niente forse un piccolo bagliore un'aria già vissuta un paesaggio o che ne so e sto bene io sto bene come uno quando sogna non lo so se mi conviene ma sto bene che vergogna io sto bene proprio ora, proprio qui non è mica colpa mia se mi capita così è come un'illogica allegria di cui non so il motivo non so che cosa sia è come se improvvisamente mi fossi preso il diritto di vivere il presente io sto bene questa illogica allegria proprio ora proprio qui da solo lungo l'autostrada alle prime luci del mattino forse mai come ora l'erotismo è vincente ma col tempo capisci che il sesso è poco importante se non è in sintonia con l'amore è un piacere fugace però quella lì mi piace io so bene che il sesso ha una certa funzione e dovrebbe servire più che altro alla procreazione stranamente su questa teoria son d'accordo col papa però quella lì mi arrapa la mia vita così triste così passiva ripetitiva quasi sempre c'ho un nodo in gola ma la vista di un bel seno mi consola come sono corrotto è una donna piuttosto attraente l'ho già detto sotto sotto chissà cosa sente ha quell'aria innocente e pulita e perciò va punita forse mai come ora ovunque ti giri c'è una grande invasione di nudi e di storie volgari che contrasta con una realtà così piena di angosce però quella lì che cosce la mia vita è strapiena di tante cose assai noiose c'ho anche un po' di malinconia ma alle volte un bel culo fa allegria come sono corrotto io non so lei chi sia ma è un dettaglio non un difetto forse forse direi che è anche meglio quando parla è un po' troppo agguerrita e perciò va punita io ci tengo al rapporto umano però va punita il perché non lo so nemmeno però va punita sono peggio di un talebano però va punita punita punita punita in una spiaggia poco serena camminavano un uomo e una donna e su di loro la vasta ombra di un dilemma l'uomo era forse più audace più stupido e conquistatore la donna aveva perdonato non senza dolore il dilemma era quello di sempre un dilemma elementare se aveva o non aveva senso il loro amore il loro amore moriva come quello di tutti come una cosa normale e ricorrente perché morire e far morire è un'antica usanza che suole aver la gente in un giorno di primavera quando lei non lo guardava lui rincorse lo sguardo di una fanciulla nuova e ancora oggi non si sa se era innocente come un animale o se era come instupidito dalla vanità ma stranamente lei si chiese se non fosse un'altra volta il caso di amare e di restar fedele al proprio sposo il loro amore moriva come quello di tutti con le parole che ognuno sa a memoria i mostri che abbiamo dentro ci fanno illanguidire di fronte a quella cosa che spudoratamente noi chiamiamo amore io che non sono nato per restare per sempre confuso nell'anonimato io mi faccio avanti non sopporto l'idea di sentirmi un numero fra tanti ogni giorno mi espando io posso essere il centro del mondo io sono sempre presente son disposto a qualsiasi bassezza per sentirmi importante devo fare presto esaltato da questa mania di affermarmi ad ogni costo mi inflaziono mi svendo io voglio essere il centro del mondo io non rispetto nessuno se mi serve posso anche far finta di essere buono devo dominare sono un essere senza ideali assetato di potere sono io che comando io devo essere il centro del mondo io vanitoso presuntuoso esibizionista borioso tronfio io superbo megalomane sbruffone avido e invadente disgustoso arrogante prepotente io soltanto io ovunque io la parola io questo dolce monosillabo innocente è fatale che diventi dilagante nella logica del mondo occidentale forse è l'ultimo peccato originale
io

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giorni perduti, fabergaber

giovedì, 18 agosto 2005
(Joie de) Vivre sa vie: masculin, féminin.

Ragazza : Ciao!
Chandler/Joey : Ciao!!!
Ragazza: Di chi è questo bel bambino?
Chandler: Beh... non vorrei sembrare vanitoso ma... è mio!
Joey: Vuoi sentire l'odore?
Ragazza: Penso che alludi al bambino, adesso.
Joey: Ah sì, sai... quell'odore delizioso di bebè. Annusagli un po' la testa!

Ragazza: Che profumo! Mi sento vibrare tutta! (In originale: I think my uterus just skipped a beat.)

Joey: Eh? Che t'ho detto, che t'ho detto?
Ragazza: E' bello che voi due facciate questo. (I think it's great you guys are doing this.)
Chandler: Sì, siamo dei bravi ragazzi... (Yes, we're great guys...)
Ragazza: Mio fratello e il suo boyfriend vogliono adottare un bimbo. A quale agenzia vi siete rivolti?

(...)
Shelly: Domanda! Stai uscendo con qualcuno, ultimamente? Conosco una persona che sarebbe perfetta per te! Senti, ti organizzo un incontro?
Chandler: Sì, ti prego.
Shelly: Ok, è così carino... è così simpatico!... è...
Chandler: E' un lui?!?
Shelly: Beh... sì! Oh signore! Ecco, io, io credevo che tu...
(...)
Chandler: Insomma, vi rendete conto? (Can you believe she actually thought this?)
Rachel: Ecco... Sì! Anch'io quando ti ho conosciuto ho pensato che tu fossi uno di quelli.
Chandler: Sul serio?
Rachel: Sì, ma poi quando hai passato tutta la sera a parlare con la mia scollatura ho cambiato idea.
Chandler: Sentite... qualcun altro l'ha pensato quando mi ha conosciuto?
Monica: Io sì!
Phoebe: Sì, anch'io!
Monica: E' la verità!
Joey: Io no!
Ross: Neanch'io. Anche se al college SS ne era più che sicura.
Chandler: Stai scherzando?!?
(...)
Chandler: Allora, che cos'ho che non va?
Phoebe: Non saprei... tu sei intelligente, carino… (...smart, funny...)
Chandler: Anche Ross è carino, l'hai mai pensato di lui?
(Risate generali)
Chandler: Cosa c'è da ridere?
Monica: Io non lo so, tu hai... hai un non so che! (...you have a quality)
(Tutti concordano e confermano)
(...)
Shelly: Senti, mi dispiace da morire per ieri...
Chandler: Oh, no, non preoccuparti, tra l'altro non sei neanche l'unica ad averlo pensato, quindi... (...) Secondo te, che cos'ho che non va?
Shelly: Io non lo so... Ecco, tu hai... un non so che...
Chandler (contemporaneamente): Un non so che... sì, certo...
Shelly: Comunque è un peccato, perché tu e Lowell sareste stati una splendida coppia...
Chandler: Lowell? Lowell dei servizi finanziari? ERa con lui che mi vedevi?
Shelly: E' carino, non credi?
Chandler: Beh, sì... ma non quanto Brian Roll!
Shelly: Anche Brian è...?!?
Chandler: No! Ecco... questo non lo so, comunque, se volevi farmi mettere con qualcuno, avrei preferito che avessi pensato a lui!
Shelly: Io non credo che tu potresti aspirare a tanto...
Chandler: Secondo te... non sarei all'altezza di Brian? (Shelly tace) E io invece ti assicuro di sì, puoi anche scommetterci! (Shelly continua a tacere) E' meglio di no...
(...)
Ross: Chandler! Ti voglio bene, amico! Vieni qui! E dammi retta, se vuoi essere gay, sii gay!
Ragazza con cui Chandler stava flirtando, rivolta alla sua amica: Avevi ragione tu!

(...)
Lowell: A proposito, il tuo amico Brian Roll invece è dei nostri!
Chandler: Sul serio?
Lowell: Già... e comunque tu non saresti alla sua altezza! (Lowell esce dalla stanza)
C
handler: Non sarei alla sua altezza? Ma sta scherzando? (Brian entra nella stanza) Io ne trovo quanti ne voglio di Brian... Ciao, Brian!
(...)

(vedi, caro amico, cosa si deve inventare, per poter riderci sopra, per continuare a sperare; e se questa vita poi passasse in un istante, vedi amico mio, come diventa importante, che in quest’istante ci sia anch’io: je vis so many lives)

 

 

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incubi e visioni, giorni perduti

domenica, 14 agosto 2005
Tempo.

(Da: Frank Huyler – Il sangue degli altri, pag. 131-134.)

A volte, quando intravedo la mia immagine allo specchio, o colgo il mio riflesso in una porta a vetri, capisco perché i pazienti si sorprendono nel vedermi entrare dalla porta. Strabuzzano gli occhi. E spesso me lo chiedono direttamente. 
-Sono più vecchio di quanto sembro, - spiego, ed è proprio così. Di solito si sbagliano di dieci anni se provano ad indovinare. 
-E’ quello il dottore? Davvero? – La stessa reazione da parte degli aiuto-infermieri di vent’anni, dai tecnici di radiologia che ancora non mi conoscono. Sorridono e scuotono la testa. 
Da un lato mi disturba e dall’altro no. Quando i malati si trovano di fronte un ragazzino, non ne vogliono sapere. Hanno bisogno di sentirsi rassicurati dall’età, dai segni tangibili dell’esperienza. Ciò che vedono li mette in agitazione. “E’ mai possibile?” si chiedono. 
-Vorrei portarla a casa con me, - dice una vecchietta – perché è così dolce -. Ma non sono dolce. Sono tranquillo e riservato, e ciò che lei desidera portarsi a casa è solo l’idea della dolcezza. Però sto al gioco, e l’anziana signora sorride e mi tiene la mano. 
Al mattino li aspetto. Cominciano ad arrivare verso mezzogiorno e poi le ore scorrono via mentre passo da un paziente all’altro, ordinando esami di laboratorio, auscultando polmoni e palpando addomi, controllando orecchi, indirizzando la gente nei vari reparti. Sono irritati perché devono aspettare. Io non ci bado affatto. “Facciamo più presto che possiamo”, dico. “Ci sono un sacco di malati qui”. 
A volte sono io ad arrabbiarmi. Il ragazzo con il foro di proiettile nell’alluce, capelli neri e lisci, occhiali da sole, viso scarno e angoloso. Nove millimetri, a una festa.
-Lei è troppo giovane per essere un dottore. 
Ha sette anni meno di me; intanto preparo l’iniezione. Gli anestetizzerò l’alluce finché non diventerà come un pezzo di legno e poi aprirò la ferita e ci verserò sopra due litri di soluzione salina. 
-Lo so, - rispondo. – Sono un po’ nervoso. E’ la prima volta che faccio una cosa del genere -. Il ragazzo sbianca, colpito dalle mie parole; io mi allontano un po’, spruzzo in alto nell’aria un getto di lidocaina trasparente per togliere l’aria dall’ago. E lascio trascorrere qualche momento. – Non si preoccupi, - dico poi. – Scherzavo. Sono il medico responsabile del pronto soccorso. Di medicazioni come queste ne ho fatte a centinaia. 
Sorride, scuote la testa, ridacchiamo un po’. Il ragazzo distoglie lo sguardo, e mi sembra senza volto mentre premo sullo stantuffo. La pelle alla base dell’alluce si gonfia e impallidisce e brucia. Poi posso fare ciò che voglio. 
-Le fa male? 
-No. Non sento niente adesso -. Con la stessa velocità con la quale mi ha invaso, la mia rabbia è svanita. In un lampo. 
L’infermiera si avvicina al lettino. – C’è di sopra un paziente di cui dichiarare il decesso, - mi dice. – Camera 1025. Non c’è fretta. 
Il caso ci sussurra intorno, girano ruote, molecole ronzano come bobine. E poi, forse una o due volte nel corso dell’intera vita, gli eventi cospirano, le statistiche si allineano contro di noi con la forza dei diamanti e ci mettono fuori combattimento: non abbiamo scampo, il vento ci soffia addosso ed è finita. A volte torniamo indietro. E’ magico e reale. I nostri cari entrano e si siedono intorno al letto. Ci stringono le mani, ci guardano negli occhi e piangono: così reagiscono i nostri corpi. 
Mi piacciono le persone coraggiose nell’affrontare il proprio destino. Mi piacciono le donne anziane che dicono di essere pronte, perché capiscono i pericoli di un’operazione, e se devono morire moriranno; quelle che sorridono e mi carezzano la mano e poi mi chiedono di far entrare i figli. Mi piacciono gli uomini che continuano a corteggiare le infermiere anche se l’esito dell’elettrocardiogramma è inequivocabile. 
Nella camera 1025, gli occhi del vecchio sono azzurri e freddi, e io glieli chiudo. Gli controllo il polso, ausculto il cuore immobile. Poi guardo l’orologio e prendo nota dell’ora: le due e cinque del mattino. Aggiungo la firma. 
Quando torno al pronto soccorso il ragazzo è ancora là. L’effetto dell’anestesia è passato. 
-Gesù, sta cominciando a farmi male. Può darmi qualcosa per il dolore? 
-Com’è venuto qui? In macchina? 
-Ho il pick-up qua fuori. 
-Mi dispiace allora. Le posso fare una ricetta. Ma non mi è possibile somministrarle niente qui, se deve guidare -. Perciò gli prescrivo delle pillole e il ragazzo se ne va zoppicando con le stampelle, esile e giovane, sforzandosi di nascondere i propri timori. 
E’ tardi: esco dal pronto soccorso e mi fermo in piedi nell’atrio davanti alle porte automatiche, guardo verso est dove il cielo inizia a schiarirsi. Mi sento forte, ma so che non durerà. La città è silenziosa, lenta, nella luce dei lampioni. Automobili percorrono il viale, una, due, tre. Qualcosa si muove accanto a me, facendomi trasalire, e mi volto. E’ soltanto l’infermiera, Susan, che annaspa con le sigarette. 
-Una notte abbastanza tranquilla, - dice, e poi aggiunge la frase scaramantica d’obbligo. – Finora -. Annuisco e sorrido, guardo la fiamma dell’accendino e poi la minuscola punta incandescente in fondo alla sigaretta che si illumina mentre lei aspira a fondo e poi soffia il fumo nell’aria. Ci turbina intorno, e noi restiamo in silenzio. 
Ho trentadue anni.

 

 

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giorni perduti

sabato, 13 agosto 2005
Personcina non grata.

Io ho tenute occulte queste mie passioni infino ad ora per coteste cagioni, per non essere fuggito come fastidioso o uccellato come ridiculo, perché io so che molti, sotto spezie di carità, ti fanno parlare, e poi ti ghignano drieto. Ridiculo spettaculo spectacular spectacular.
Vero, ha ragione chi mi contraddice quando le dico: appartengo alla categoria del ridicolo grottesco. Non già di ridicolo, ma di ridiculo. Come confermato costantemente dai richiami modulati come monodia cantilenante andante: ‘e c’hai la faccia troppo da gay’, gaio gaieggiare in gaiezza tra amorosi giochi di festa al desco di gaia scienza con l’erba per l’erba nell’erba, in città tutte uguali o in luoghi ed occasioni certo molto particolari, da condividere e nascondere con persone certo molto speciali e amabili, di chiunque si tratti o si trovi a passare per la strada o nella vita in quel momento. Ah, datemi una complice occhi di gatto, che altro potrei volere e immagino dovrebbe bastare per farmi continuare a giocare, con questa faccia qui: voi che avete tutto, tanto e quanto vi costa concedere qualcosa, per poi potervi pensare compassionevoli, caritatevoli, generosi e buoni dentro e fuori, che altro potreste volere se non la vostra reciproca benedizione e assuefazione? Dov’è lo spazio, nulla resta per chi ne è fuori; poi, più avete, più volete e pensate di meritare, e di aver meritato davvero tutto quello che avete e avete avuto per privilegi naturali, innaturali e istantanee di pochi istanti, indelebili e perfettamente formate a baciarvi gli occhi con la vostra immagine e ad impressionarla in eterno sbiadire nel vostro cranio profuso di grigio e vuoto, di tempo ben speso e di soddisfazioni immediate, di ricordi inutilizzabili e di fantasie inutili. Calma, calma, manteniamo la calma, ora che passiamo oltre queste lunghe, soffocanti, gallerie ferroviarie, ora che tutte queste idee vanno rapide a morire senza che mai ce ne si possa ricordare, a morire senza un saluto, una lacrima, un rimpianto e mai un fiore sulla loro, o sulla sua, tomba. Le prove del nove, hanno confermato: calcoli sbagliati nella moltiplicazione dei danni e dei fessi, e nella divisione delle sensibili apparenze, delle amicizie rinnegate, delle solitudini omesse. E poi, siamo tutti in fuga da qualcosa, viaggiatori senza neanche viaggiare, veloci e lontani cercando di risalire un fiume senza neppure più corrente, in cerca, a tratti, del cambiamento che porti davvero ad altro; voi, che fuggite il e fuggite dal vostro passato, cosa sperate di trovare, dove sperate di arrivare, avete ancora speranze, avete ancora? O è solo più zero tendente a infinito, e tutto quello che c’è in mezzo, e così, un attimo prima non lo sapevate, e l’istante che segue eccola lì, quella bella evidenza che vi ha devastato: non c’è nulla in mezzo, e tutto quello che c’era è già stato e voi l’avete già visto, provato, vissuto, deriso, distrutto, combattutto, resuscitato, dimenticato, dimenticato, dimenticato. E’ semplice: le persone vanno conosciute quando sono giovani e disperate, beato chi è lì di passaggio, chi è stato così e così fortunato da  conoscerti quand’eri così, ragazza che stanca va fischiettando, canticchiando e irridendo, e così anche piangendo senza mai troppo farlo vedere, che un sorriso e una risata spingono via il passato, qualunque esso sia e sia stato. In questa foto oscena irrimediabile e meravigliosa che è il mondo, questa foto pornografica, com’è che c’è un viso di sogno come questo, ragazza, com’è che ci sei tu, che ci sei anche tu, voi, tutte, tutti, e io mio malgrado. Chissà che vita grama e sordida farai, facciamo: in che squallido ambiente ti sarai fatta fotografare, ci saremo fatti riprendere; che anima da nulla è mai la tua, e che nulla è la nostra anima, noi che anima non abbiamo, ma solo vuoto. Pure, ragazza, ancora di più resti per me quel viso di sogno, la figura fatta e donata per i piaceri: così resti per me, così ti canto, in questo mare di merda che poi è il mondo.

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niente trucchi da quattro soldi, giorni perduti

venerdì, 12 agosto 2005
Joker.


(Da: Donald BarthelmeRitorna, dottor Caligari,  pag. 178; 202)


Consideralo a ogni livello di comportamento, a casa, per strada, nelle relazioni interpersonali, in carcere: c’è sempre una straordinaria contraddizione. E’ sudicio e ossessivamente pulito, appartato e disperatamente socievole, entusiasta e accigliato, generoso e taccagno, un elegantone e uno spaventapasseri, un gentiluomo e uno zotico, portato a eccessi di felicità e di disperazione, singolarmente capace di applicarsi e in grado di sciupare una vita intera perseguendo cose banali, urbano e sconveniente, gentile e crudele, tollerante eppure aperto alle più esagerate forme di bigotteria, un grande amico e un nemico implacabile, amatore e odiatore delle donne, delicato e osceno nel parlare, libertino e puritano, gonfio di superbia e ossessionato dal senso di inferiorità, reietto e arrampicatore sociale, malvagio e filantropo, barbaro e mecenate, innamorato della novità e rigidamente conservatore, filosofo e sciocco, repubblicano e democratico, generoso d’animo e intollerabilmente meschino, distaccato e traboccante impulsi d’amicizia, bugiardo inveterato e incredibilmente rigido quando si tratta di quisquilie, avventuroso e timido, fantasioso e stolido, malefico eversore e piantatore di alberi il giorno della festa degli alberi: te lo dico francamente, quell’uomo è un casino.
Molto ben detto, credo che tu ne abbia fatto davvero un’analisi penetrante.
Stavo parafrasando quel che Mark Schorer ha detto di Sinclair Lewis.
In questa specie di mondo, che se volete è assurdo, comunque le possibilità proliferano e si accumulano tutto attorno a noi, e ci sono occasioni per ricominciare. Io sono un artista mediocre e il mio gallerista non espone neppure le mie opere se può farne a meno, ma è mediocre solo chi si comporta da mediocre, e anche in quel caso il fulmine dell’ispirazione può sempre colpire. Non rassegnatevi. Spegnete i vostri televisori, fatevi rimborsare l’assicurazione sulla vita, abbandonatevi ad uno scriteriato ottimismo. Visitate ragazze all’imbrunire. Suonate la chitarra. Come potete essere alienati senza prima essere stati integrati? Guardatevi indietro e ricordatevi com’era una volta. Mia madre era una vergine di stirpe regale, e mio padre una pioggia d’oro. La mia infanzia fu pastorale e virile e fertile di esperienze che formarono il mio carattere. Da giovane fui nobile per la ragione, infinitamente ricco per facoltà, e nella forma ammirevole e spedito, e nell’intelligenza…
Continuò senza fermarsi e benché stesse in un certo senso mentendo, in un altro senso non mentiva affatto.

Questo pensava e, peggio, scriveva pentarou alle 19:52 | link | commenti (1)
niente trucchi da quattro soldi, giorni perduti

giovedì, 11 agosto 2005
Allucinazioni perverse: 2

Ed ecco finalmente il prossimo, auspicabile elenco –breve, frammentario e in continua evoluzione- dedicato ad un’altra interessante materia di studio, i titoli di film hard-core, pornografici pornazzi porno a luci rosse e molto xxx, rigorosamente (come no) vietati ai minori di anni 18. Ah: se qualcuno avesse pensato che anche questo post potrebbe magari nascondere dei fini reconditi, invisibili ai più e non chiari agli altri, forse non avrebbe tutti i torti. 

 

Puttanelle in calze velate 

Le ragazze del cccp cerca cazzi con passione 

+ pelo x tutti! 

La tratta delle bianche 

La mia Africa, quando 5 ragazzine incontrano i watussi 

La spada nella sorca 

Giovani passe…rotte 

Il perverso amico dell’uomo 

Le pornovoglie di Fido  

Più brutte sono meglio scopano 

Le faremo molto male   

Belle stronze… e troie  

Nome in codice: troia  

M’accechi se non t’inculo 

Gioventù trombata  

Francamente me le inculo 

Canna di fucile  

Ricche sfondate 

Ha le palle del Kilimanjaro 

Bingo bongo  

Radiognocca 

Pippi cazzilunghi  

Suor vacca

Casso di bastoni 

Vu’ ciuccia’ 

Cappella nera bell’abissina 

Sono una vacca non sono una troia 

Torture anali in commissariato 

Le depravate avventure del ragionier Fantocci 

S…ciucià 

Le tre iene dalle palle piene 

Un culo chiamato desiderio 

La puttana degli anelli 

Bisnonne bistroie 

Alle mummie tira ancora 

Manager di giorno mignotte di notte 

Plotone d’esecuzione anale 

Avviso d’inculata 

Faccia di Picazzo 

Air pork one 

Pensionate tanto sfondate 

L’ultimo impalatore nero 

La leggenda degli uomini straordinariamente dotati 

60 anni spesi all’anima del cazzo 

Chococazz 

Transiolitico contro la depressione 

Una figa chiamata Ugo 

Ambiziose e troie 

Kunta kinte kazzo 

321 grammi il peso dell’anima nera 

Lavoro nero interanale 

Il dottor vibratore 

Pippa calze rotte 

Dentanal l’adesivo per dentiere 

Trasfusioni di sperma 

Il pianeta delle troie 

A piedi nudi sul porco 

Dopo la spalmatina mi sfondo con la manina 

L’investigatroie 

Gargarismi allo sperma 

Distruzione anale totale 

Anvedi che due tette Nando! 

Gang bang in aula magna 

L’abominevole cazzo delle nevi 

La maledizione della minchia nera

Alice nei cazzi neri delle meraviglie 

Ali Babà e i 40 coglioni 

Che amiche del cazzo 

Vecchie, porche e cattive 

Mamma dammi una mano 

Mia mamma è una troia 

Cioccolatone perlano 

Cazzo di ferro 

Non aprite quella porca 

Quando il sole si oscura la fava si fa dura 

Tempo prolungato lezioni di piscio 

Lisa di Figombrosa 

Giovanissime e puttanissime 

Chi dorme non piglia fregna 

Arriva Babunga ti spoglia e ti tromba 

35 cm di dimensione artistica 

Vai col piscio 

Angeli con la pistola… e che pistola! 

Io non ho paura (di rompermi il culo) 

Sogni di tre troie di mezza età 

Se mi presenti un’amica ti lecco la fica 

Sposa rossa avrai il mio cazzo 

Chiudi la bocca e apri il culo 

No sborra no party 

4 cazzi nella pancia come scende la bilancia 

La dura legge dell’impalatore nero 

Incullateral 

Avanti o popolo alla mignotta fighetta rossa trionferà 

Puttane (per vocazione) 

La vacca umana 

Non aprite quella sorca 

Maniaci per piccole scout

Femmine fuori zoccole dentro 

Sono proprio zoccola 

Attila flagello nero di dio 

110 e gode 

Harlem cazztrotters 

Come farsi inculare da un negro senza spaccarsi 

Adolescenti praticamente vacche 

Ragazzine tutte casa e culo 

Negro Jones alla ricerca della minchia nera 

Topa d’appartamento 

Incazzati neri 

Rompimi i collant, sfondami l’ano 

Fottimi la ragazza 

Cccp che confederazione di culi pazzi 

Amiche mie atto 69 

Le conseguenze della penestroika 

Rasata scopata e inculata 

Tompax super tamponi per il culo 

Madre e figlia chi più cazzi piglia? 

Belle giovani praticamente puttane 

Vacche alla riscossa 

Aiuto bagnine sborro 

Aperitivo allo sperma 

La spia che mi inculava 

Viaggio al centro della fregna 

Gli spaventapassere

Beato fra le nonne

Altrimenti ci ammucchiamo

Il nonno violentatore 

Il fiore e la fogna 

La befana vien di notte

Mettimi la testa nel water, porco! 

La calva l’orba e la cicciona 

Mamma e figlia che zozza famiglia

Chi cerca tromba 

Non c’è pace tra le cosce

Hai provato mia figlia?

Braveass culo impavido 

Valeria prendi questa mazza 

Cazzo quanti cazzi! 

La donna goldone 

Donne sull’orlo di una crisi di cazzo

Mocciose da inculare 

Elucubrazioni anali 

Karmalat una maggiorata da mungere

Hasta la minchia 

L’uomo che assomigliava ai cavalli 

Dieci bagasce per me 

Una 35 magnum per l’ispettore Cazzagan 

La finanziaria del sesso 

Gruppo di famiglia in un incesto 

Sei forte papà 

Pacco di Natale 

Qualcuno volò nel nido del tuo culo 

Sesso e ghigliottina 

Pene nero integrale

Nonno ho 18 anni fottimi

Ho vinto al super enalotto e adesso me le fotto 

E piove piove sul nostro amor 

Trenta ore per la figa 

Subaru succhia baldracca rumena 

Koda sorella troia 

Lunga la fava stretta la fica trombata garantita 

Giovani esploratrici del cazzo 

Nonno papero e le sue nipotine

Camilla una ne pensa tanti ne piglia 

Telepass…era via libera all’uccello

Fighe aperte come vongole voraci 

Frate porcone e il suo cordone 

Fotti ragazza fotti 

Perversioni in famiglia troia la nonna porca la mamma puttana la figlia 

Mal d’Africa 

Sperma e sai cosa bevi

Potere negro

Mamma non si parla con la bocca piena 

Gli uomini preferiscono le troie 

Colpa d’Alfredo 

Mamma il babbo mi guarda 

Cazzi a mazzi 

Tutti al mare a penetrare le chiappe chiare 

Una vespa 50 che mi toglie i problemi 

Zoccole a volontà 

Cazwoman 

I nostri grossi grassi cazzi italiani 

Il pene è uguale per tutti

Passere in passerella 

Tutti dentro 

Vai a farti fottere 

6 cazzi dentro di me posson bastare 

Mamma guarda come mi scopo lo zio 

La cagna e la sborra negra 

Carolina sei stata impalata! 

Naftalina connection 

Vorrei vorrei… incularti come nei sogni miei 

Ubriache e fottute 

Ragazzina arrapata dal negro sfondata 

Di palo in frasca 

La classe operaia va in paradiso 

A.I. intelligenza anale 

Frustami col cazzo 

Tim troie in menopausa 

Sposa moglie madre… troia 

Ti picchetto il culo 

Maiale nel midollo 

Nasdaq non aspettare scopami dentro al qulo 

Mibtel mettilo in bocca tutto e leccalo

Pace penetrazioni anali con escoriazioni 

Paola e Chiara e le chiamano bambine 

La stanza delle figlie 

Spermanente 

Pene per i tuoi denti 

Libertà fraternità e un cazzo in culo 

O’culista 

L’una rossa (l’altra troia) 

Cazzi acidi 

Porca a porca 

La baia dei porci 

Con il cazzo merdoso mi sento focoso

Spruzza te che bevo io 

Puttana sei puttana rimani 

Per stasera non dispero ho trovato un cazzo nero 

Non sono mai stata così porca 

Di troppo cazzo non è mai morto nessuno 

Tanto va la troia al cazzo che ci lascia un bel pompino 

La grigliata dei maiali 

Gruppo di troie in un interno 

La calzolaia prendi i cazzi a paia 

Crema e gusto ogni cazzo è quello giusto 

In orario di chiusura noi si chiava a dismisura 

Alla randa non si comanda 

Belle o brutte se le fanno tutte 

Con o senza mascherina siamo troie più di prima 

A caval donato lo si prende in bocca 

Più sei impacciata più sarai inculata 

T’ano da morire 

Cazzo in culo non fa figli ma fa male se lo pigli 

Donna schiava zitta e chiava 

Per favore non mordermi il cazzo 

Altrimenti ci arrapiamo

Mettilo qui quo qua 

La fica è bella 

Affinità erettiva 

Non son degna di essere pregna 

Avanti il prossimo 

Quando vennero le balene 

Segni particolari puttana 

Vianal la supposta del sesso 

3 uomini senza un bebè ma con tante babysitter 

Nonnina ti inculo senza vasellina 

Da zero a trenta cm. 

Io porno subito 

Vedi Napoli e poi tromba 

La nerchia e i suoi poteri


E come dimenticare tutti i racconti porno erotici pubblicati un po’ da chiunque sulla rete? Ma di queste perverse varianti di Cronaca Vera ce ne ricorderemo, come auspicabile, un’altra volta.

Questo pensava e, peggio, scriveva pentarou alle 20:24 | link | commenti (2)
incubi e visioni, giorni perduti

lunedì, 08 agosto 2005
Allucinazioni perverse.

Dopo due notti insonni, molto caffè e ancora più whisky per tirarmi avanti, gli occhi infine cedono e riesco solo più a confondere sfocati i caratteri stampati sulle pagine di questo libro che sto leggendo ora. Però le immagini che passano alla televisione, quelle le vedo perfette, nitide e chiare, anche se il problema principale è che alle 6 del mattino di un week-end agostano il nulla sembra essere quanto di più interessante è trasmesso; geme lì, nei picchi di vuoto, immagini di femmine discinte su tutte le piccole tv private, televendite e lezioni universitarie su quelle maggiori e nient’altro da segnalare; per farla corta, per farla breve, mi ritrovo a girovagare tra i servizi di informazione testuale ad alto valore aggiunto offerti da quasi tutte le emittenti, per farla ancora più breve salto dal televideo di un canale all’altro. Ed eccoli lì: brandelli vaganti di una sessualità devastata e deviata verso atti innaturali e pratiche innominabili, improvvisi lampi di genio nascosti tra i più classici luoghi comuni del cattivo gusto dell’immaginario sessuale condiviso e accettato.
Non posso, prevedibilmente, fare a meno di riportare una breve lista di quanto pensato da qualcuno per invitare e convincere e invogliare altri a chiamare e spendere un po’ del loro tempo e un po’ più del loro denaro per sentire qualche baldracca ansimare più o meno convulsamente alla cornetta o in un microfono per una eccitante conversazione preregistrata che conduca infine ad una piccola morte.


Sono bella e più brava di una pornodiva. Disponibile per tutto. Provami.
Giulia. Subito. Senza preliminari. Chiamami e non verrai insoddisfatto!!
Trans italiano stupendo contatterebbe uomini da frustare.
Studentessa disinibita contatterebbe professore porcellino.
Puledra cerca stallone per fare lunghe passeggiate cavalcando.
Insaziabile e insoddisfatta morettina contatterebbe ometto da soddisfarla.
Due amichette cercano un uomo per spupazzarselo per intere notti.
Prezzemolina cerca carota da sgranocchiare.
Dottoressa cerca pazienti da operare sul suo letto.
Rossa di capelli… pensaci tu a risolvere il mio problema.
Laura 38 anni ancora vergine cerca un uomo per iniziare a conoscere il piacere!!
Lilla sposina 18 anni incinta ha tanta voglia di trasgredire!!!!
Michela 18 anni amante del pissing super prosperosa 10° di seno ti aspetta!!
Tamara 19 anni studentessa super calda cerca ragazzi e ragazze a cui piace giocare con tanti giocattolini!!
Sofia bionda super sexy cerca amante del sesso con animali!!
Serena 35 anni 9° di seno cerco uomini super per tradire il mio ragazzo!!
Signora molto sexy, amante lingerie bizzarra e tacchi a spillo, cerca singolo da ammaestrare.
35enne dolce, formosa, sensuale cerca anche non libero per essere posseduta coccolata e coperta di attenzioni.
Alice provocante rossa 22enne cerca focoso coniglietto per andare ad esplorare il paese della provocazione.
Lesbica cerca compagna per ore liete.
Ciliegina cerca banana per formare una squisita macedonia.
Odalisca impartisce lezioni private di danza del ventre. Vuoi essere il mio allievo?
Cavalla selvaggia pronta per essere domata cerca cavallo pronto per montarla.
Piedini odorosi dal vivo!!
Bella tettona 26enne amante del piacere ti aspetta per ingoiare tutta la tua…
Mature casalinghe prosperose molto viziose adorano le banane.
Ti racconto cosa mi è successo dal mio dottore, mentre mi visitava…
Rispondo da casa, sono sola, nuda e calda sul letto.
Giardiniere, tettona cerca aiuto per potare suo giardino.
Cerco uomo virile per collaudare il mio nuovo materasso ad acqua.
Specializzata in gangbang cerca gruppo di ragazzi ben messi.
Cinzia 18 anni piccola piccola 1.30 ma super prosperosa 15° di seno cerca uomini molto alti!!
Claudia 77 anni 13° di seno, cerco uomini veri e caldi!!
Amelia 18 anni alta 1.60 capelli rossi occhi neri pelosissima in tutto il corpo ti cerca!!
Dalia 18 anni bionda occhi neri amante del pissing ti cerca per momenti da urlo!!
Veronica 87 anni 11° di seno capelli bianchi occhi neri ti aspetta!!
Gabriella 40 anni mora occhi castani 12° di seno ama il sesso multiplo e immediato!!
Ivana 18enne bionda occhi neri 12° di seno sono una schiavetta molto ubbidiente!!

Sara amante delle sculacciate 18 anni rossa occhi neri 11° di seno ti aspetta ora!!

Flavia donna matura 55 anni 15° di seno cerca giovani puledrotti!!
Ascoltami con il ragazzo di mia figlia.
In palestra mi mettono sulla panca…
Cosa mi fanno mia zia e mio zio?????
Greta ama uomo basso tarchiato villoso meglio se camionista esperto linguista.
Sono la tua schiava padrone sììì fammi male ancora così.
Ti voglio basso e grasso, ti farò impazzire.
Ho il sedere grosso sono obesa cerco uomo possente e vigoroso per godere alla cavallina.
Miriam segretaria tuttofare più lo mando giù più si tira su mi assumi?
Giada 34 anni peso 145 chili con una 14° di seno cerco uno stallone!!!
Costanza 77 anni 12° di seno cerco uomini da letto!!
Marzia 37 anni mora occhi neri cerca amante del vampirismo!!
Debora 18enne porcellina alta 1.65 castana occhi neri 14° di seno cerca padroni cattivissimi!!
Iolanda 18 anni mora occhi grigi 11° di seno ama fumare mentre fa sesso!!
Antonella faccio tutto con le mani e poi mi succhio le dita.
Mary cerca grosso volatile per capiente voliera.
Io da sola, loro in sei.
Il sellino della bici…
E’ sparita una zucchina!
Sono una maga, faccio sparire gli oggetti!
Qui spariscono gli oggetti!
Esuberante Sara con grandi labbra e occhi da gatta.
Sono tanta e morbida e mi aspetto che tu mi palpi tutta.
Sono un’insaziabile golosa di lecca… lecca…
Siamo sposate, graziosissime e bisognose di attenzioni. I nostri mariti non ce la fanno!
Layla, innamorata del bondage, attende chiamata da uno che sappia usare una 25enne.
Clamoroso! Le cognate svergognate sono fra noi!
Gloria e Sara hanno fatto indecente scommessa.
Monica gattona con gli stivali cerca zerbino.
Lorena non più giovanissima voglio farmi conoscere per la maiala che sono.
Raffinata 38enne 6° di reggiseno notevole esperienza in prolungati giochini di labbra.
Selvaggia padrona totale con piedi da favola ti desidera per calpestarti.
Ascolta cosa mi fanno in campagna.
Giulia ha la tv guasta, prende solo il 2 canale!
Mario ho 37 anni sposato, dotato, tocchiamocelo tra mariti.
Vanessa super transex brasileira, modella molto capiente e prosperosa.
Giulio montatore in tuta e boxer, porco alla ricerca di bocche.
Ascolta come mi scassano al bagno degli uomini.
Sono una bonazza golosona e amo il cannolo pieno di crema.
Cerco uomo sessualmente insaziabile da 69 posizioni.
Caldissima conoscerebbe sporcaccione.
Porcellina 25enne cerca focoso maialino per infinite porcate.
Se vuoi conoscere la profondità della mia gola chiamami.
Cerco vulcani in eruzione da esaminare.
Sono la divina Lucrezia e sono già incazzata ti aspetto.
MariaCarla separata 36enne grandissima figa chiamami per momenti incontenibili.
Faccio tutto! Sono una splendida cavalla da monta. Devi provarmi!
Sono in calore, ti prego chiamami!


Così, questo è quanto, in attesa di un prossimo, auspicabile elenco dedicato ad un’altra interessante materia di studio, i titoli di film hardcore, pornografici pornazzi porno a luci rosse e molto xxx, rigorosamente (come no) vietati ai minori di anni 18. Ah: se qualcuno avesse pensato che questo post potrebbe magari anche nascondere dei fini reconditi, invisibili ai più e non chiari agli altri, forse non avrebbe tutti i torti.

Questo pensava e, peggio, scriveva pentarou alle 17:14 | link | commenti
incubi e visioni, giorni perduti

martedì, 02 agosto 2005
E' stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati

 ‘…di quest’ultimo album che si chiama Anime Salve che trae il suo significato dall’origine, dall’etimologia delle due parole anime salve, vuol dire spiriti solitari: è una specie di elogio della solitudine. Si sa, non tutti se lo possono permettere, non se lo possono permettere i vecchi, non se lo possono permettere i malati, non se la può permettere il politico, un politico solitario è un politico fottuto di solito, però sostanzialmente quando si può rimanere soli con se stessi io credo che si riesca ad avere più facilmente il contatto con il circostante -il circostante non è fatto soltanto dei nostri simili, direi che è fatto di tutto l’universo, dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle- e ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addirittura che si riescano a trovare anche delle migliori soluzioni. E siccome siamo simili ai nostri simili, credo che si possano trovare soluzioni anche per gli altri. Con questo non voglio fare nessun panegirico né dell’anacoretismo o del romitaggio, non è che si debba fare gli eremiti o gli anacoreti, è che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita –ed è stata una vita: non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta di identità, credo di averla vissuta- mi sono reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura, e invece l’uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura. Ecco, semplicemente questo; poi si potrebbe parlare a lungo di…
Questo ho sempre pensato. Non vuole essere un elogio della solitudine in senso assoluto, dell'anacoretismo. Sono il primo a dire che ho molti bisogni da espletare e lo faccio, di solito, attraverso il contatto con i miei simili. Sono bisogni di carattere spirituale, economico, sessuale, culturale. Dopo, tutto sommato, è meglio tornarsene a vivere in contemplazione di se stessi. Questo ho imparato e lo trasmetto anche a voi’.
How many special people change
How many lives are living strange
Where were you when we were getting high?
Se una persona qualsiasi, uno-contro-uno, non mi ha mai fatto paura, basta il minimo gancio (in mezzo al cielo) per affondare e inabissare l’altrui orgoglio, o anche solo quel minimo di libertà che dovrebbe essere garantita. Due amici, due amiche, o –diocenescampi- una coppia in felice amore, inutile pensare di salvarsi: sarò io il loro bersaglio. Chi si sente forte o vuole sentirsi forte, pensa di trovare in me –e dalla sua prospettiva è esattamente così-  la sua perfetta conferma; ma così son capaci tutti, che divertimento c’è? E basta solo l’idea della presenza dell’altro anche nella sua assenza, per darsi fiducia e prepararsi ad avere poi qualcosa da raccontare, nei momenti di ristagno o stagnazione. Sarebbe bello scambiarsi le posizioni, e vedere come reagirebbero loro agli attacchi, più o meno gratuiti, che arrivassero; ma la mia situazione è questa: isolamento, voluto o non voluto non importa, occorre accettarlo e accettarlo ancora, malgrado e nonostante tutto, illudendosi di aver scelto e non che questo sia invece il mondo in cui loro mi hanno messo e deciso e fatto nascere e continuamente morire, a loro piacimento e insindacabile giudizio. Fino a quando nascerò di nuovo, non nel loro ma nel mio mondo, e infine io e la vita ci incontreremo, ci riconosceremo, ci ameremo per sempre e cammineremo fianco a fianco e ci guarderemo negli occhi, senza più nessuna paura, illusione o inutile speranza, quando l’attimo diventerà tutto ed ogni secondo sarà più di tutta una vita mai nata o iniziata, una vita in una stanza piena di specchi deformanti, dove tutti passano il pensiero a contemplarsi e complimentarsi e mirabolarsi e ingannarsi, da soli e tra di loro, senza mai vedere le persone o le idee che vivono oltre; ma questo tempo è ancora lontano, e altro non posso fare che continuare con quello che è il mio compito, ora: vegliare e raccontare.

Questo pensava e, peggio, scriveva pentarou alle 19:15 | link | commenti (1)
niente trucchi da quattro soldi, giorni perduti